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Ecco come si svolge il percorso insieme a guide preparate e a una simpatica mascotte. In vent’anni hanno aderito più di cinquemila insegnanti.

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Centomila bambini e cinquemila insegnanti in vent’anni sono numeri esorbitanti e si spiegano con una semplice ragione: durante la visita al mulino e pastificio Sgambaro, i bambini entrano in contatto col bello della filiera alimentare e comprendono l’importanza di una corretta alimentazione. Spiega Sandra Sgambaro, responsabile progetto visite didattiche al mulino e pastificio: “Mi sono impegnata a creare un percorso con l’obiettivo di trasmettere ai bambini la consapevolezza delle scelte che riguardano i cibi quotidiani”.

Ecco in cosa consiste la visita al mulino e pastificio Sgambaro, dal titolo Di che Pasta Siamo?”: partendo dalla tracciabilità, con un’attenta lettura dell’etichetta, si mostrano le tracce della materia prima dalla terra alla tavola. “Nel nostro caso”, spiega Sandra, “è importante spiegare laprovenienza del grano, il valore proteico, l’essiccazione lenta, la certificazione del prodotto e la sostenibilità”.

Quando si parla ai bambini, è essenziale usare un linguaggio semplice e diretto. E la squadra di Sgambaro lo sa bene, per esempio quando deve spiegare in cosa consiste l’impronta ecologica leggera: “Quanto pesiamo per la nostra mamma Terra? Lei ci tiene in braccio e se pesiamo troppo perde l’equilibrio!”, esclama la guida di fronte a una platea di bambini attenti.

Un altro espediente per attirare l’attenzione è il coinvolgimento di una mascotte, ben rappresentata dall’illustratrice Federica: il chicco “Piede Verde” ci insegna a ridurre l’anidride carbonica riducendo il viaggio delle merci e impiegando energia da fonti rinnovabili, oppure con iniziative di compensazione. Nella visita al mulino e pastificio Sgambaro c’è anche l’elemento “sorpresa”, ma vi verrà svelato solo quando arriverete nella “Saletta di Pinocchio” allestita nella pancia del molino. Qui, prima della presentazione animata, i bambini dovranno trasformarsi in piccoli detective…

Il progetto è rivolto soprattutto ai bambini delle scuole primarie del Triveneto, dell’Emilia e delTrentino: “Agli insegnanti consigliamo di andare sul nostro sito dedicato, accessibile anche dal sito Sgambaro. Qui possono trovare tutte le informazioni su come si svolge la visita al mulino e pastificio Sgambaro”.

Per festeggiare l’eccezionale successo degli ultimi vent’anni, quest’anno è stato creato unevento speciale: al “Fienile del Pettyrosso”, in mezzo ai campi di grano duro della campagna ferrarese, è stata presentata in anteprima la nuova storia del “Chicco di grano duro Piede Verde”. Dedicata a tutti i bambini che dal 1995 vengono a far visita al mulino e pastificio Sgambaro, e che nel frattempo sono diventati mamme e papà.
 

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