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7 giugno 2016

La laguna veneta ci libera dalle emissioni di gas serra

Anche le alghe, come i boschi, catturano le emissioni di gas serra. Sgambaro ha scelto di sostenere il progetto di tutela di questo prezioso ecosistema. 

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Quando si parla di “compensazione” delle emissioni di gas serra vengono in mente i grandi boschi capaci di assorbire l’anidride carbonica. Ma negli ambienti umidi e salmastri delle Valli da Pesca della Laguna di Venezia hanno studiato un sistema alternativo: “Sfruttiamo un meccanismo naturale dell’acqua salmastra”, spiega il biologo Mauro Doimi della società D&D Consulting s.a.s. di Doimi Mauro e C., “che cattura la CO2 atmosferica e la trasferisce nei sistemi fotosintetici subacquei come alghe e piante acquatiche”. 

In pratica, le valli da pesca lagunari raccolgono la CO2 e la stoccano, naturalmente e senza nessun artificio meccanico, nel sottosuolo melmoso. “È un processo naturale che viene favorito ed esaltato dal tipo di attività della valle da pesca e che implica una gestione ambientale sostenibile e ottimale per la cattura del diossido di carbonio”, spiega Doimi.

Il “miracolo” della cattura del carbonio richiede però tutela e attenzione per questo ambiente prezioso. L’acquisto di crediti di carbonio da parte delle aziende permette di preservare questo delicato ecosistema, dove il pesce biologico è libero di nuotare e alimentarsi senza mangimi; diversamente, tale produzione sostenibile soccomberebbe sotto i colpi delle leggi di mercato perché sfavorita economicamente rispetto alle produzioni intensive. 

Sgambaro ha scelto di sostenere il progetto acquistando crediti di CO2, come già fatto nei boschi di Mel e Lusiana, con la garanzia offerta da un ente di certificazione indipendente (BNEUTRAL-VCS dalla BIOS s.r.l.). “Vogliamo offrire un concreto aiuto per la salvaguardia di ambienti lagunari veneti, unici al mondo”, afferma Pierantonio Sgambaro.      

È ormai appurato che le emissioni di gas serra come il diossido di carbonio (CO2) stanno avendo un impatto negativo sull’ambiente. Ognuno di noi, svolgendo le normali attività quotidiane, può esserne responsabile: per fare un esempio, guidare un’automobile di cilindrata medio-grande per 16 km comporta l’emissione di quasi 3,4 kg di CO2. Se da una parte le aziende e i cittadini stanno tentando di ridurre i combustibili fossili – tra queste Pasta Sgambaro – dall’altra è diventato indispensabile escogitare evoluti per la cattura e sequestro delle emissioni di gas serra come quello messo in atto nella laguna veneta.

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