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8 giugno 2016

Pasta italiana leggera sull’ambiente nei ristoranti di Expo 2015. Il pastificio Sgambaro fornitore ufficiale di CIR Food

Non solo menù esotici e curiosità culinarie tra i padiglioni internazionali di Milano. Al piatto di pasta Made in Italy garantita al 100% ci pensa il Pastificio Sgambaro.Oltre 70 tonnellate di spaghetti, pennette e fusilli in partenza dal Veneto per “nutrire il mondo”

Castello di Godego (Treviso), 22 aprile 2015 – Decine di tonnellate di pasta Sgambaro finiranno nel piatto delle migliaia di persone che ogni giorno, nei prossimi sei mesi, affolleranno gli spazi di Expo 2015. Ma non si tratta di una pasta qualunque: il Mulino e Pastificio Sgambaro di Castello di Godego (Treviso) proporrà ai visitatori dell’esposizione universale la prima pasta “a emissioni di CO2 azzerate”, grazie a un accordo con CIR Food – leader in Italia nel campo della ristorazione – che ha scelto l’azienda veneta quale fornitore unico di pasta secca per i 20 ristoranti allestiti tra i padiglioni. Merito della qualità della sua pasta e dell’impegno concreto profuso dall’azienda in nome della sostenibilità ambientale.

“A Expo 2015 non saremo tra gli espositori, ma ci troverete nel piatto” spiega il presidente Pierantonio Sgambaro. “Per noi non c’è modo migliore di farsi ambasciatori di un’Italia ‘vera’, fatta di aziende che tengono alta la bandiera del Made in Italy puntando sulla qualità. Con questa scelta abbiamo ricevuto il giusto riconoscimento per un lavoro ventennale mirato al miglioramento continuo dei nostri prodotti e alla tutela dell’ambiente: un impegno che ci ha condotti alla produzione della prima pasta certificata a emissioni CO2 completamente azzerate”.

I numeri della sfida sono imponenti. Per tutta la durata della manifestazione si prevede una media di circa 150 mila pasti serviti ogni mese: in tutto fanno oltre 70 tonnellate di spaghetti, pennette, fusilli, che dal cuore della pianura trevigiana prenderanno la via di Expo 2015, per incontrare i condimenti della tradizione, le preparazioni più fresche e originali.

Una missione cui il Mulino e Pastificio Sgambaro si presenta preparato. Per produrre la propria pasta, infatti, Sgambaro utilizza grano duro 100% italiano certificato. Di questo, circa il 90% proviene da campi distanti al massimo 150 chilometri dal pastificio: “Questa scelta risponde alla volontà ben precisa di limitare al massimo i trasporti” sottolinea Pierantonio Sgambaro. “CIR ha fatto dell’italianità e della sostenibilità due principi fondanti nella gestione dei punti di ristoro all’interno di Expo 2015 e ha trovato in noi un partner ideale”.

Con le linee  “Etichetta gialla” e “Ristorazione”, infatti, il Mulino e Pastificio Sgambaro è riuscito a centrare l’obiettivo di produrre la prima pasta ecosostenibile. In che modo? Per ridurre al massimo la propria impronta ecologica l’azienda ha puntato sulla contiguità tra mulino e pastificio, sull’utilizzo esclusivo di energia proveniente da fonti rinnovabili, sull’acquisto di auto elettriche. Infine sono arrivate le iniziative di compensazione: prima l’adozione dei boschi di Mel, in provincia di Belluno, e Lusiana, in provincia di Vicenza, poi il sostegno al progetto Bosco Limite, azioni che evidenziano non solo l’impegno dell’azienda per la sostenibilità, ma anche il suo forte legame con il Veneto e il suo territorio.

Ora con la collaborazione con Blue Valley, bacino ittico che attraverso il CCS System punta allo “stoccaggio” di grandi quantità di anidride carbonica nel suolo fangoso della laguna veneta, evitandone la dispersione in atmosfera, Sgambaro mira a un ulteriore salto di qualità: “Investire sulla tutela boschiva è stato un buon primo passo – sottolinea Pierantonio Sgambaro – ma adesso vogliamo fare di più e offrire un prodotto che per la prima volta in Italia sia realmente a impatto zero”.

Il tutto, naturalmente, senza perdere di vista la qualità:“Selezioniamo con attenzione le migliori varietà di grano e lo lavoriamo nel massimo rispetto della materia prima, puntando sulla trafilatura al bronzo e sull’essiccazione lenta. Così otteniamo una pasta dall’alto valore proteico e dall’ottima tenuta in cottura, adatta quindi a un contesto di ristorazione come quello proposto a Expo 2015”. Ma la qualità,aggiunge Pierantonio Sgambaro, da sola non basta: “Mi piace pensare che ciò che offriamo ai nostri clienti sia qualcosa che non solo permette loro di mangiare bene e sano, ma che contribuisca anche a migliorare e proteggere l’ambiente”.Expo 2015 sarà la vetrina globale dalla quale Sgambaro potrà far conoscere al mondo questi valori.